C13 e H2 Breath Test per intolleranza al lattosio. Preparazione, svolgimento e risultati.

Aggiornato il: 13 mar 2020


Oggi presentiamo la metodologia più diffusa per la diagnostica dell’intolleranza al lattosio: IL BREATH TEST.

Link di acquisto: Breath Test C13.

INTRODUZIONE


L’intolleranza al lattosio si verifica in caso di deficit parziale o totale dell'enzima lattasi, enzima in grado di scindere il lattosio, il principale zucchero del latte, presente anche in altri prodotti caseari o derivati. 


I sintomi insorgono dalle 1-2 ore a poche ore dopo l’ingestione di alimenti contenenti lattosio, e quelli che maggiormente caratterizzano l’intolleranza al lattosio sono i seguenti:


- Dolori addominali

- Nausea

- Mal di testa

- Gonfiore addominale

- Diarrea o stipsi

- Stanchezza

- Eruzioni cutanee

- Meteorismo, flatulenza


Tuttavia tale sintomatologia non è specifica ma comune ad altri disturbi simili. È importante precisare, inoltre, che si differenzia da paziente a paziente con manifestazioni di diversa entità a seconda del grado di carenza dell’enzima lattasi.


In condizioni normali, il lattosio (disaccaride costituito da glucosio e galattosio) è digerito nell’intestino tenue da un enzima, la lattasi, che libera i due monosaccaridi, in seguito assorbiti a livello dell'intestino tenue. I monosaccaridi sono trasportati al fegato dove il galattosio è convertito con elevata clearance in glucosio che subisce una ossidazione a CO2, eliminata nell’espirato.


In caso di intolleranza al lattosio, la mancanza parziale/totale della lattasi, non permette l’assorbimento del lattosio che scende nel tratto gastrointestinale determinando distensione.



I DUE TEST


Fino a pochi mesi fa esisteva, o perlomeno era diffuso, solo un tipo di Breath Test per la diagnostica dell’intolleranza al lattosio: l’H2 Breath Test, o test all’Idrogeno per l’intolleranza al lattosio. Tratteremo questo test nella seconda parte dell’articolo mentre in questa prima parte presentiamo l’innovativo C13 Breath Test, o test al Carbonio per l’intolleranza al lattosio.

C’è un metodo sicuro per capire se sei intolleranti al lattosio e prende il nome di Breath Test, anche chiamato, in italiano, Test del Respiro. Per esperienza personale posso dirlo: non è piacevole!


Non è piacevole per le persone intolleranti al lattosio perché il test prevede, a stomaco vuoto, l’assunzione di un quantitativo di lattasi sciolto in un bicchiere d’acqua pari a 30 grammi (per gli adulti) per il test all’Idrogeno e 15 grammi per il test al Carbonio.


E’ chiaro a tutti che una persona intollerante ad un prodotto, che assume il prodotto stesso, non avrà reazioni confortevoli (LINK ai sintomi comuni). Avere un bagno vicino per tutta la durata del test è quindi fondamentale. Più lattosio si assume e più si risentirà dei fastidi legati all’intolleranza.


Di che tempistiche parliamo? La durata del test è pari a 4 ore per la versione H2 e pari a 2 ore per la versione C13.


Bisogna arrivare a digiuno? Si, per il test H2 bisogna astenersi dal cibo per 8 ore prima del test, per il C13 solo 3.


Quindi il test al Carbonio ha già 3 vantaggi rispetto al test all’Idrogeno: dura meno e bisogna assumere meno lattosio (meno sofferenze).


Anche per questo supportiamo e abbiamo introdotto sul nostro e-commerce il nuovo Breath Test C13, in un formato può essere effettuato facilmente a casa, dove abbiamo il nostro bagno preferito e l’assistenza dei nostri cari.


BREATH TEST AL CARBONIO

Breath Test C13 per l'intolleranza al lattosio


L'intolleranza al lattosio ha ora un nuovo alleato, si tratta del rivoluzionario test al Carbonio per scoprire la condizione di intolleranza al lattosio.


Questo test è più veloce, più semplice, meno "doloroso" e possibile da fare in casa. E' così innovativo che noi di Lactosolution abbiamo voluto offrirlo ai nostri clienti tramite l’e-commerce del nostro sito web.


Si tratta di un test del respire basato sulla somministrazione orale di lattosio marcato con l’isotopo stabile non radioattivo 13C. È un metodo diretto e semiquantitativo in cui l’aumento del rapporto isotopico 13CO2/12CO2 misurato nell’espirato, è direttamente correlato alla quantità di lattosio metabolizzato e assorbito, quindi all’attività dell’enzima lattasi.


La quantità di lattosio è minore rispetto al breath test all'idrogeno (15 grammi contro 25 grammi) e ciò consente di avere meno disturbi associati alla prova.


Il test ha un basso grado di invasività e un elevato grado di sicurezza: è utilizzabile anche in pazienti in età pediatrica (Amarri, 1999; Casellas, 1999) e in donne stato di gravidanza.. Il 13C lattosio breath test è un metodo più diretto rispetto al test all’idrogeno, in quanto dà una misura della quantità di glucosio e galattosio assorbiti (non dell’idrogeno emesso per mancato assorbimento di lattosio), quindi è più sicuro e preciso.


Tale test rispetto ad altri, è meno soggetto ad interferenze da altre patologie ed a falsi positivi nei pazienti con overgrowth batterico o falsi negativi nei pazienti definiti “non H2-producers”.


La novità consiste anche nel farlo in casa. Non dovrai più aspettare di soffiare avanti l'uscio del laboratorio di diagnosi, che sia in ospedale o in clinica, ma sarai comodamente seduto a casa... a pochi passi dal tuo bagno preferito!


Come funziona l'esame al Carbonio 13 per l'intolleranza al lattosio?


La prassi è simile a quella del Breath Test all’Idrogeno. Ovvero si deve espirare in un macchinario che rileva l’isotopo del Carbonio ad intervalli temporali regolari, intervalli che saranno indicati dall’assistente o nella confezione.

Nello specifico il macchinario sarà in grado di comprendere la velocità di metabolizzazione del substrato 13C, espresso in dose/h(%).


Dopo la prima soffiata, il cui valore prenderà il nome di valore basico, si deve assumere una quantità di lattosio con una percentuale di atomi marcati al C13* in forma liquida (polvere disciolta in acqua).


*il 13C lattosio viene preparato secondo un procedimento naturale che prevede l’alimentazione delle mucche con mais, separazione del lattosio dal latte e liofilizzazione. Il mais, a differenza di altre piante, ha un ciclo metabolico di fotosintesi di tipo C4, che determina l’utilizzo preferenziale di molecole marcate 13C rispetto alle 12C, con conseguente arricchimento. Non c’è da avere paura del lattosio marcato con il Carbonio!


L’analisi per la determinazione della presenza nel nostro espirato di elementi C 13 può essere eseguita mediante spettrometria di massa (IRMS) o spettrometria all’infrarosso (IR), ovvero due macchinari differenti ma che restituiscono lo stesso risultato.


I valori analizzati dallo strumento verranno poi visualizzati in un grafico che potrà indicarci la nostra condizione di intolleranza.


In questo grafico avremo sull’asse delle ascisse (asse X) il tempo e sull’asse delle ordinate (asse Y) velocità di metabolizzazione del substrato 13C, espresso in dose/h(%). Questo dato viene chiamato cDPR.


Con il C13, sono intollerante al lattosio quando?


Un valore di cDPR maggiore o uguale a 5 dose/h(%) significa che il soggetto presenta un assorbimento del lattosio normale, quindi non è intollerante al lattosio.


Un valore di minore di 5 dose/h(%) significa che il soggetto presenta un malassorbimento del lattosio, quindi è intollerante al lattosio.


Differentemente dai test H2, in questo caso per essere intolleranti bisogna quindi non superare una determinata soglia.


Osserviamo ora un paio di esempi di test reali, trovati sul web. Il primo risulta positivo all’intolleranza al lattosio, il secondo negativo.