C13 e H2 Breath Test per intolleranza al lattosio. Preparazione, svolgimento e risultati.

Aggiornato il: mar 13


Oggi presentiamo la metodologia più diffusa per la diagnostica dell’intolleranza al lattosio: IL BREATH TEST.

Link di acquisto: Breath Test C13.

INTRODUZIONE


L’intolleranza al lattosio si verifica in caso di deficit parziale o totale dell'enzima lattasi, enzima in grado di scindere il lattosio, il principale zucchero del latte, presente anche in altri prodotti caseari o derivati. 


I sintomi insorgono dalle 1-2 ore a poche ore dopo l’ingestione di alimenti contenenti lattosio, e quelli che maggiormente caratterizzano l’intolleranza al lattosio sono i seguenti:


- Dolori addominali

- Nausea

- Mal di testa

- Gonfiore addominale

- Diarrea o stipsi

- Stanchezza

- Eruzioni cutanee

- Meteorismo, flatulenza


Tuttavia tale sintomatologia non è specifica ma comune ad altri disturbi simili. È importante precisare, inoltre, che si differenzia da paziente a paziente con manifestazioni di diversa entità a seconda del grado di carenza dell’enzima lattasi.


In condizioni normali, il lattosio (disaccaride costituito da glucosio e galattosio) è digerito nell’intestino tenue da un enzima, la lattasi, che libera i due monosaccaridi, in seguito assorbiti a livello dell'intestino tenue. I monosaccaridi sono trasportati al fegato dove il galattosio è convertito con elevata clearance in glucosio che subisce una ossidazione a CO2, eliminata nell’espirato.


In caso di intolleranza al lattosio, la mancanza parziale/totale della lattasi, non permette l’assorbimento del lattosio che scende nel tratto gastrointestinale determinando distensione.



I DUE TEST


Fino a pochi mesi fa esisteva, o perlomeno era diffuso, solo un tipo di Breath Test per la diagnostica dell’intolleranza al lattosio: l’H2 Breath Test, o test all’Idrogeno per l’intolleranza al lattosio. Tratteremo questo test nella seconda parte dell’articolo mentre in questa prima parte presentiamo l’innovativo C13 Breath Test, o test al Carbonio per l’intolleranza al lattosio.

C’è un metodo sicuro per capire se sei intolleranti al lattosio e prende il nome di Breath Test, anche chiamato, in italiano, Test del Respiro. Per esperienza personale posso dirlo: non è piacevole!


Non è piacevole per le persone intolleranti al lattosio perché il test prevede, a stomaco vuoto, l’assunzione di un quantitativo di lattasi sciolto in un bicchiere d’acqua pari a 30 grammi (per gli adulti) per il test all’Idrogeno e 15 grammi per il test al Carbonio.


E’ chiaro a tutti che una persona intollerante ad un prodotto, che assume il prodotto stesso, non avrà reazioni confortevoli (LINK ai sintomi comuni). Avere un bagno vicino per tutta la durata del test è quindi fondamentale. Più lattosio si assume e più si risentirà dei fastidi legati all’intolleranza.


Di che tempistiche parliamo? La durata del test è pari a 4 ore per la versione H2 e pari a 2 ore per la versione C13.


Bisogna arrivare a digiuno? Si, per il test H2 bisogna astenersi dal cibo per 8 ore prima del test, per il C13 solo 3.


Quindi il test al Carbonio ha già 3 vantaggi rispetto al test all’Idrogeno: dura meno e bisogna assumere meno lattosio (meno sofferenze).


Anche per questo supportiamo e abbiamo introdotto sul nostro e-commerce il nuovo Breath Test C13, in un formato può essere effettuato facilmente a casa, dove abbiamo il nostro bagno preferito e l’assistenza dei nostri cari.


BREATH TEST AL CARBONIO

Breath Test C13 per l'intolleranza al lattosio


L'intolleranza al lattosio ha ora un nuovo alleato, si tratta del rivoluzionario test al Carbonio per scoprire la condizione di intolleranza al lattosio.


Questo test è più veloce, più semplice, meno "doloroso" e possibile da fare in casa. E' così innovativo che noi di Lactosolution abbiamo voluto offrirlo ai nostri clienti tramite l’e-commerce del nostro sito web.


Si tratta di un test del respire basato sulla somministrazione orale di lattosio marcato con l’isotopo stabile non radioattivo 13C. È un metodo diretto e semiquantitativo in cui l’aumento del rapporto isotopico 13CO2/12CO2 misurato nell’espirato, è direttamente correlato alla quantità di lattosio metabolizzato e assorbito, quindi all’attività dell’enzima lattasi.


La quantità di lattosio è minore rispetto al breath test all'idrogeno (15 grammi contro 25 grammi) e ciò consente di avere meno disturbi associati alla prova.


Il test ha un basso grado di invasività e un elevato grado di sicurezza: è utilizzabile anche in pazienti in età pediatrica (Amarri, 1999; Casellas, 1999) e in donne stato di gravidanza.. Il 13C lattosio breath test è un metodo più diretto rispetto al test all’idrogeno, in quanto dà una misura della quantità di glucosio e galattosio assorbiti (non dell’idrogeno emesso per mancato assorbimento di lattosio), quindi è più sicuro e preciso.


Tale test rispetto ad altri, è meno soggetto ad interferenze da altre patologie ed a falsi positivi nei pazienti con overgrowth batterico o falsi negativi nei pazienti definiti “non H2-producers”.


La novità consiste anche nel farlo in casa. Non dovrai più aspettare di soffiare avanti l'uscio del laboratorio di diagnosi, che sia in ospedale o in clinica, ma sarai comodamente seduto a casa... a pochi passi dal tuo bagno preferito!


Come funziona l'esame al Carbonio 13 per l'intolleranza al lattosio?


La prassi è simile a quella del Breath Test all’Idrogeno. Ovvero si deve espirare in un macchinario che rileva l’isotopo del Carbonio ad intervalli temporali regolari, intervalli che saranno indicati dall’assistente o nella confezione.

Nello specifico il macchinario sarà in grado di comprendere la velocità di metabolizzazione del substrato 13C, espresso in dose/h(%).


Dopo la prima soffiata, il cui valore prenderà il nome di valore basico, si deve assumere una quantità di lattosio con una percentuale di atomi marcati al C13* in forma liquida (polvere disciolta in acqua).


*il 13C lattosio viene preparato secondo un procedimento naturale che prevede l’alimentazione delle mucche con mais, separazione del lattosio dal latte e liofilizzazione. Il mais, a differenza di altre piante, ha un ciclo metabolico di fotosintesi di tipo C4, che determina l’utilizzo preferenziale di molecole marcate 13C rispetto alle 12C, con conseguente arricchimento. Non c’è da avere paura del lattosio marcato con il Carbonio!


L’analisi per la determinazione della presenza nel nostro espirato di elementi C 13 può essere eseguita mediante spettrometria di massa (IRMS) o spettrometria all’infrarosso (IR), ovvero due macchinari differenti ma che restituiscono lo stesso risultato.


I valori analizzati dallo strumento verranno poi visualizzati in un grafico che potrà indicarci la nostra condizione di intolleranza.


In questo grafico avremo sull’asse delle ascisse (asse X) il tempo e sull’asse delle ordinate (asse Y) velocità di metabolizzazione del substrato 13C, espresso in dose/h(%). Questo dato viene chiamato cDPR.


Con il C13, sono intollerante al lattosio quando?


Un valore di cDPR maggiore o uguale a 5 dose/h(%) significa che il soggetto presenta un assorbimento del lattosio normale, quindi non è intollerante al lattosio.


Un valore di minore di 5 dose/h(%) significa che il soggetto presenta un malassorbimento del lattosio, quindi è intollerante al lattosio.


Differentemente dai test H2, in questo caso per essere intolleranti bisogna quindi non superare una determinata soglia.


Osserviamo ora un paio di esempi di test reali, trovati sul web. Il primo risulta positivo all’intolleranza al lattosio, il secondo negativo.



























Il test C13 a casa


Se scegli la soluzione del “test a casa”, una volta aperta la confezione scoprirai un barattolino con il lattosio in polvere, delle provette e le istruzioni.





La prova è semplice e le istruzioni fornite ed aggiornate potranno indicarti i passi da seguire.

Normalmente, come abbiamo già visto, bisogna per prima cosa espirare (soffiare) in 2 delle 6 provette fornite, quindi preparare la bevanda con la polvere di lattosio (15 g di lattosio + 200 ml di acqua) e berla. La procedura si conclude espirando (soffiando) ogni 30 minuti in una delle provette rimanenti, fino a finirle tutte (2 ore).


Una volta che il materiale sarà pronto basterà l'invio di un messaggio WhatsApp per farvi ritirare il test direttamente a casa, nella sua confezione originale. Non rimane che attendere l'arrivo dei risultati che saranno recapitati al tuo indirizzo email entro massimo 15 giorni.


Dobbiamo prepararci per affrontare il test al Carbonio?


Il test, per essere valido, non può essere effettuato in determinate condizioni, da cui scaturiscono le seguenti semplici ma importanti regole:


Prima del test:

Per la massima attendibilità del test il paziente:

- Deve essere a digiuno da un minimo di 3 ore, può bere solo acqua non gassata.

- Non deve fumare, né dormire, né fare esercizio fisico intenso per almeno mezz’ora prima e durante il test.

- Non dovrebbe assumere farmaci perché alcuni possono avere conseguenze sul risultato del test.

- Non deve assumere fermenti lattici da almeno una settimana.


Durante il test:

- Evitare sforzi fisici;

- Digiunare (sono ammesse piccole quantità di acqua);

- Non allontanarsi dal luogo del test (si viene chiamati ogni 30 minuti se fatto in ospedale);

- Prepararsi ad eventuali dolori addominali e scariche diarroiche.


Dopo il test:

Dopo aver completato il test si possono riprendere tutte le attività quotidiane, inclusa la dieta che preferite. Come per il test all’Idrogeno, nelle prime ore dopo il test potrebbero continuare a manifestarsi i sintomi da intolleranza al lattosio, con la necessità di ricorrere ai servizi igienici frequentemente.


Link di acquisto: Breath Test C13.

BREATH TEST ALL’IDROGENO

Breath Test H2 per l'intolleranza al lattosio


Il test dura molto perché, a intervalli di 30 minuti, viene misurata con uno strumento apposito, chiamato gas-cromatografo, la quantità di Idrogeno (H2) presente nel respiro.


Perché l’idrogeno?


Nelle persone intolleranti, ovvero nelle quali per motivi genetici o a causa di fattori esterni manca l’enzima che deve metabolizzarlo, il lattosio fermenta nel colon creando alcuni gas ben riconoscibili tra cui l’idrogeno (H2). Quest’ultimo va in circolo nel sangue e tramite il sistema circolatorio, appunto, arriva nei polmoni dove viene scambiato con l’aria del respiro.




Durante il test si dovrà infatti espirare l’aria in un beccuccio o in un sacchetto collegato allo strumento di misura, che sarà in grado di indicare la quantità di idrogeno rilevata nel respiro (Breath).


Questa quantità, espressa in parti per milione (p.p.m.), viene riportata sulle ordinate di un grafico, che ha come base (ascisse) il tempo.


L’evoluzione della quantità di Idrogeno nel tempo, confrontata con il valore iniziale - prima dell’assunzione di lattosio, detto anche valore basale - ci indica se, e quanto, si è intolleranti al lattosio.



Con l’H2, sono intollerante al lattosio quando?


Un incremento della produzione di gas maggiore di 20 parti per milione (p.p.m.) rispetto al valore basale (linea rossa sotto, varia da persona a persona), dopo l’ingestione del lattosio, indica che il soggetto è intollerante al lattosio stesso.

In base alla quantità di H2 prodotta, infine, l’intolleranza al lattosio potrà essere descritta come lieve, grave e moderata.



Osserviamo degli andamenti e dei valori di esempio :

(valori da intendersi come mero esempio in nessun modo vincolante, è interessante osservare lo scostamento dal valore limite personale ovvero dal valore basale + 20 ppm riportato in rosso)



Intolleranza al lattosio lieve


Intolleranza al lattosio moderata


Intolleranza al lattosio grave


Nessuna intolleranza al lattosio


La linea rossa riportata sopra per migliorare la comprensione dei dati non sarà presente nei grafici che ci saranno forniti come responso del test (a volte non è presente nemmeno il grafico ma solo i valori numerici). Questa può essere ricavata mentalmente aggiungendo semplicemente "20" al primo valore che si è ottenuto durante la prova (valore basale). Linea rossa = valore basale + 20.

Osserviamo ora un paio di esempi di test reali, trovati sul web ed entrambi positivi all’intolleranza:






















Dobbiamo prepararci per affrontare il test all’idrogeno?

Il test, per essere valido, non può essere effettuato in determinate condizioni, da cui scaturiscono le seguenti semplici ma importanti regole:

Prima del test:

- Digiunare da almeno 8 ore ed evitare, nelle 24 ore precedenti l’esame, il latte, i latticini e tutti i prodotti alimentari che possono contenere lattosio (è permessa l’acqua, consigliati solo CARNE, PESCE e RISO);

- Evitare l’assunzione di antibiotici nei 15 giorni prima dell’esame;

- Evitare l’assunzione di lassativi e fermenti lattici nei 7 giorni prima dell’esame;

- Evitare l’assunzione di tabacco da almeno 8 ore;

- Non avere patologie intestinali in corso o aver fatto di recente esami invasivi al colon;

- Limitare l’assunzione di zucchero di canna, corn-flakes, derivati del mais, noccioline, piselli, cibi ricchi di fibre nelle 24 ore precedenti l’esame.


Durante il test:

- Evitare sforzi fisici;

- Digiunare (sono ammesse piccole quantità di acqua);

- Non allontanarsi dal luogo del test (si viene chiamati ogni 30 minuti);

- Prepararsi ad eventuali dolori addominali e scariche diarroiche.


Dopo il test:

Dopo aver completato il test si possono riprendere tutte le attività quotidiane, inclusa la dieta che preferite. Nelle prime ore dopo il test potrebbero continuare a manifestarsi i sintomi da intolleranza al lattosio, con la necessità di ricorrere ai servizi igienici frequentemente.


CONCLUSIONI

In sintesi il Breath Test è uno esame non invasivo ed economico approvato dalla comunità scientifica e offerto dalle principali strutture ospedaliere per indagare la capacità di digerire il lattosio. Difficilmente restituisce falsi positivi ma attenzione, un risultato positivo ci indica la nostra attuale condizione di intolleranza ma non ci indica se lo saremo anche in futuro.

Come puoi leggere nella nostra guida infatti l'intolleranza al lattosio può essere anche transitoria e dovuta a malfunzionamenti momentanei del nostro sistema interno.

L'innovativo Breath Test C13 per l'intolleranza al lattosio è ancora più semplice e veloce e attualmente è l'esame di riferimento per diagnosticare la presenza di intolleranza al latte e latticini (ricordiamoci che non è una allergia al latte o al lattosio) . Si può svolgere in casa in tutta sicurezza e garantisce un risultato eccellente.

D'altra parte, un test genetico (DNA Test per l'intolleranza al lattosio) ci potrà dire se siamo o meno esposti geneticamente (ora o in futuro) all'intolleranza al lattosio anche se non ci dice quando lo diventeremo. In presenza dei sintomi dell'intolleranza al lattosio, anche il DNA Test è un valido esame per diagnosticare la condizione di intolleranza al lattosio.

La somma dei due test (Breath Test + DNA Test) ci assicura un quadro completo riguardo le nostre condizioni di intolleranza al lattosio. Se vuoi conoscere il test genetico per l’intolleranza al lattosio clicca qui.

Sei spaventato di un risultato positivo all'intolleranza?


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