La dieta dei latto-intolleranti


L'intolleranza al lattosio, nota anche come la mancanza di lattasi, è un problema comune che si verifica quando il corpo non riesce a digerire il lattosio, uno zucchero naturale che si trova nei prodotti lattiero-caseari.

L'intolleranza al lattosio non è generalmente pericolosa, ma può causare sintomi spiacevoli come la diarrea, la nausea, i crampi, il gonfiore e il gas. Essa è più diffusa negli adulti che nei bambini, in quanto il bambino ha più enzima lattasi per poter digerire il latte materno e riesce a rompere il legame della molecola lattosio.

Non è facile separarsi dal lattosio!

Oltre ai latticini ed ai dolci, bisogna


tenere d'occhio i cibi contenenti lattosio nascosto come parte dei loro ingredienti, come il pane, i prodotti da forno, i cereali trasformati, i purè di patate, le zuppe, le salse cremose, i salumi, i condimenti, le frittelle e i preparati per fare biscotti e torte.

In passato, alle persone con questa condizione, veniva prescritto il divieto di assumere tutti i prodotti lattiero-caseari. Oggi, la maggior parte dei medici, consiglia invece di mantenere un po' di formaggio, yogurt e anche latte nella dieta per l'intolleranza al lattosio.

Oltre a non abituare il corpo ad una completa assenza di lattosio, assumere dei piccoli quantitativi di prodotti lattiero-caseari beneficia l’organismo con l’apporto di calcio e vitamina D, che sono essenziali per avere ossa forti. L'eliminazione di questi prodotti può quindi causare problemi nutrizionali se non si prendono delle contromisure attue ad assimilare entrambi i nutrienti in altri modi, problemi che possono portare alla comparsa, nel lungo termine, di osteoporosi.

Queste strategie possono aiutare a gestire il latte nella tua dieta:

- Provate a dividere la vostra bevuta quotidiana di lattosio in porzioni più piccole e distanziarle durante il giorno.

- Bere un bicchiere di latte all'interno di un pranzo. Il cibo solido rallenta lo svuotamento dello stomaco e consente un tempo supplementare per la lattasi per abbattere il lattosio.

- Yogurt con colture vive e attive ha un contenuto basso di lattosio e può non darti problemi. Le colture batteriche nello yogurt pre-digeriscono il lattosio, rendendolo un alimento adatto per molte persone con intolleranza al lattosio.

Quando si pianifica una dieta ridotta per gli alimenti lattiero-caseario a causa dell'intolleranza al lattosio si deve cercare un equilibrio.

Più si elimina prodotti con il lattosio più è necessario aggiungere alimenti senza latte ricchi di calcio e di altre sostanze nutritive. In età adulta uomini e donne dovrebbero assumere circa 1.000 mg di calcio al giorno, arrivando addirittura a 1.200 mg dopo la menopausa (ahimè, noi donne siamo sempre svantaggiate).

Le migliori scelte di alimenti, per sopperire alla carenza di latte, includono: spinaci, salmone, sardine, succo d'arancia con aggiunta di calcio, broccoli, tonno, latte di soia con aggiunta di calcio, verdure a foglia verde scuro e mandorle.


Alcune persone potrebbero avere bisogno di ridurre ancora o eliminare i prodotti lattiero-caseari in maniera completa, soprattutto se si manifestano fastidi e feci non formate per un periodo prolungato nel tempo.

A loro fortuna il mercato alimentare offre sempre più prodotti a basso e bassissimo contenuto di lattosio. Attenzione però, chi è fortemente intollerante subirà conseguenze anche con prodotti che contengono solo lo 0,1% di lattosio rispetto al totale della confezione. In questo caso sono da preferire le confezioni a bassissimo contenuto di lattosio, ovvero che hanno al loro interno meno dello 0,01% di lattosio.

"Tracce di latte", cosa vuol dire?

Se trovi questa dicitura nelle confezioni dei prodotti che vuoi acquistare e sei fortemente intollerante, non allarmarti! I produttori scrivono ciò per tutelarsi nei confronti di possibili denunce dei consumatori.

Se un cliente, infatti, fosse allergico ad una sostanza e dovesse finire all'ospedale dopo aver mangiato un certo alimento, il produttore dello stesso andrebbe nei guai seri se la sostanza non fosse stata citata nella confezione. Per non correre rischi allora, il produttore appone la dicitura "Tracce di.." anche se nella ricetta del prodotto in questione non è proprio previsto l'uso dell'elemento incriminato.


Spesso in uno stabilimento produttivo vengono realizzati alimenti diversi a poca distanza tra loro e può accadere che qualche molecola di lattosio possa finire nella tortina a lattosio zero da noi preferita. E' scontato, in questo caso, che il produttore si tutelerà in caso di danno a terzi stampando la suddetta frase.

Vuoi semplificarti la vita? Allora ricordati che esistono le compresse di enzima lattasi che contribuiscono a digerire il lattosio.

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Aggiornamento 08/09/2017

#dieta #latte #intolleranza

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