Come testare gli integratori di enzima lattasi?

Aggiornato il: 21 ott 2019

Hai finalmente l’occasione per provare il tuo primo integratore di enzima lattasi per intolleranti al lattosio?


Evviva!


Vuol dire che puoi tornare a mangiare cibi di cui ti sei a lungo privato! Non sarà difficile farlo ma è bene sapere come il nostro organismo reagisce al lattosio ed all’enzima lattasi per essere sicuri che l’integratore risulti efficace.


Come assumere l’enzima lattasi per l’intolleranza al lattosio? A cosa stare attenti? Come capire se l’integratore fa per noi?



Comprendere l’efficacia di un integratore di enzima lattasi non è banale..sono infatti molti i fattori che incidono sull’efficacia e, soprattutto, è difficile capire se un sintomo, un dolore, un fastidio è dovuto al lattosio o ad un altro fattore scatenante.


Il nostro corpo accumula le sostanze che ingeriamo e quando esso arriva a saturazione, ovvero ad essere “pieno” di quella sostanza, può manifestare sintomi che sono difficili da identificare.


In questo articolo andiamo a definire una semplice linea guida per “provare”, per “testare” in maniera corretta gli integratori di enzima lattasi, con l’obiettivo di determinare l’efficacia di un prodotto in maniera corretta.



Quanto segue vale per tutti gli integratori di enzima lattasi. Ricordiamo che l’integratore Lactosolution 15000 è ad alta efficacia (15’000 FCC), quindi basterà 1 sola compressa per la prova, non ha effetti collaterali, non ha controindicazioni e può essere assunto da adulti e bambini (ai bambini sotto i 3 anni di età deve essere somministrato da un adulto).




Per prima cosa scegli il giorno giusto!


testare enzima lattasi regole
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Assicurati di non venire da pranzi o cene “pesanti” nelle ultime 24 ore.

Stai lontano anche da cure mediche, soprattutto antibiotiche. Queste ultime possono decimare la flora batterica intestinale e senza un supporto dall’esterno (integratori di flora batterica) possono lasciare scompensi per mesi.


Evita esposizioni a caldo o freddo eccessivo ed evita giornate particolarmente stressanti. Reazioni emozionali forti come esami universitari, litigi, sforzi fisici e tensioni lavorative influiscono molto sul nostro secondo cervello: l’intestino.

Il giorno dell’ assunzione dell’enzima lattasi per la tua intolleranza al lattosio devi porre attenzione a non ingerire:


1. Cibi fritti / alcol / caffè / latte caldo / cioccolato / peperoncino / pistacchi / spinaci / vegetali in scatola / lenticchie / ceci / fagioli / fichi / ananas / pere


2. Alimenti che già sai comportano dei fastidi al tuo organismo (non correlati con il lattosio)

Tutte queste sostanze le potrai inserire nelle prove successive ma evitale durante il primo approccio altrimenti potresti avere fastidi che potresti erroneamente attribuire al mancato funzionamento della compressa enzimatica.



E’ utile notare come cibi alcalinizzanti vanno ad attenuare l’efficacia dell’enzima lattasi proprio a causa della variazione del pH che essi provocano all’interno dello stomaco (LINK di approfondimento).


Tra loro troviamo: uva, spinaci, sedano, carote, fichi secchi, cetrioli, germogli di fagioli, lattuga, ravanelli, cavoli, cavolfiori e funghi. Ci sono anche condimenti alcalinizzanti come zenzero, peperoncino, curry, salvia, rosmarino, semi di finocchio e semi di cumino.

E’ consigliabile quindi moderare l’assunzione di queste sostanze durante l’uso degli integratori di enzima lattasi.

Seguire una dieta corretta garantisce la predisposizione giusta ad assorbire il lattosio e determina la differenza tra un intestino felice o sofferente.


Intestino intolleranza al lattosio, come assumere l'enzima

Parentesi personale

-Ho avuto un particolare fastidio per quasi 2 anni (non correlato al lattosio) senza capirne il perché. Potete immaginare quanti farmaci ed integratori mi sono stati prescritti, peggiorando solo la situazione. Capii a cosa erano dovuti per caso..dovetti andare per sei mesi in Cina e il sintomo sparì. Tornai in Italia e nel giro di 3 giorni il sintomo ricomparve!

Dopo pochi minuti di riflessione arrivai alla conclusione: la colpa era della nostra amata e apparentemente innocua PASTA. Essa infatti non era per nulla presente nella dieta cinese, ricca invece di riso.

Eliminando la pasta non avevo il fastidio, mangiandola si. Piano piano capii che la pasta integrale o al kamut non mi provoca alcun disturbo. Ho letto articoli che parlano di particolari sostanze tossiche in alcune marche di pasta..non ho capito a quale sono essere particolarmente sensibile ma da questa esperienza ho capito che siamo in tutto e per tutto ciò che mangiamo. Ed ho praticamente eliminato la pasta bianca di grano duro dalla mia dieta.-