Integratori di enzima lattasi per l’intolleranza al lattosio, che confusione! Studiamo insieme i due



Abbiamo già affrontato l’argomento dell’enzima lattasi QUI. Ora cerchiamo di fare chiarezza riguardo al principio attivo dei prodotti che puoi trovare in farmacia o nei negozi online. Non è banale, a causa della complessità scientifica dell’argomento, ma proviamoci insieme.

Finora pensavi ci fosse un solo tipo di enzima per scindere il lattosio e quindi, questo, fosse contenuto in un prodotto per intolleranti.

Non è proprio così...

Che siano destinati ad adulti, bambini o neonati, sono due i principi attivi utilizzati nell’industria degli integratori di enzima lattasi per intolleranti al lattosio e non solo: la lattasi e la più generica beta-galattosidasi.

Puoi facilmente capire quale dei due principi attivi è usato nel tuo prodotto preferito, semplicemente leggendo attentamente quanto riportato dal produttore sulla confezione, tra gli ingredienti.

La maggior parte dei prodotti contiene beta-galattosidasi e solo in alcuni puoi trovare specificatamente la dicitura "lattasi".

C’è una differenza nella capacità di scindere il lattosio tra i due elementi, vediamo quale.

La beta-galattosidasi è un enzima glicoidrolasi che catalizza l’idrolisi dei beta-galattosidi in monosaccaridi attraverso la rottura di un legame glicosidico formato tra un galattosio ed un composto organico.

La beta-galattosidasi non è specifica per il lattosio. Infatti, I substrati di diverse beta-galattosidasi includono il ganglioside GM1, i lattosilceramidi, il lattosio e varie glicoproteine. Inoltre, la beta-galattosidasi catalizza anche l’idrolisi di fucosidi e arabinosidi.

Cosa vuole dire ciò?

In parole più comprensibili possiamo scrivere che la beta-galattosidasi può digerire il lattosio ma al tempo stesso va ad impiegare una parte di essa nel rompere altri legami molecolari, diminuendo la quantità di lattosio scomposto -e quindi digerito- e provocando sottoprodotti non utili nella nostra condizione di intolleranza al lattosio.


Altre info sulla beta-galattosidasi: la carenza dell’enzima beta-galattosidasi nel nostro organismo può provocare galattosialidosi o sindrome di Morquio B. La beta-galattosidasi viene prodotto dal microrganismo Escherichia Coli ad opera del gene lacZ. La beta-galattosidasi è più economica rispetto alla specifica lattasi.

La lattasi fa comunque parte della famiglia di enzimi beta-galattosidasi ma essa una molecola differente, specificamente deputata all’idrolisi del lattosio nei due zuccheri semplici galattosio e glucosio. Glucosio e galattosio verranno assorbiti facilmente nel sangue senza ulteriori problemi.

Quindi la lattasi è l’addetta ultima alla digestione del nostro amato latte e delle nostre profumate torte.

Mentre nell’uomo non intollerante al lattosio la lattasi è presente prevalentemente lungo i villi dell’intestino tenue, a livello industriale, essa viene ricavata da batteri lattici, muffe e lieviti quali: Lactobacillus, Escherichia, Bacillus, Saccharomyces, Candida, Aspergillus Oryzae.

Ho evidenziato quest’ultimo perché è l’organismo più comune da cui ricavare la lattasi e nelle confezioni sarà facile capire che si tratta di lattasi e non beta-galattosidasi trovando la scritta “Lattasi da Aspergillus”.

In base alle volontà del produttore, l’enzima lattasi o beta-galattosidasi (il principio attivo) può essere associato ad altri principi attivi o a degli eccipienti e l’insieme verrà confezionato in dosi unitarie che possono essere contenute in compresse (dette anche pastiglie), capsule, bustine, gocce.


Le sostanze eccipienti sono quelle che concorrono nella corretta composizione della compressa/capsula al fine di assicurare la stabilità, la resistenza, la producibilità, il colore ed il gusto. I più comuni sono gli agglomeranti come l’amido di patate, i “trasportatori” di lattasi come la cellulosa, il biossido di silicio ed i sali di magnesio, fondamentali per dare scorrevolezza alla polvere nel processo produttivo. Ovviamente questi eccipienti non comportano alcuna controindicazione per l’organismo.

Ora che sei esperto di enzima lattasi, quali prodotti sceglierai per digerire bene il tuo prossimo pasto?

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Aggiornamento 30/05/2019

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