Intolleranza al lattosio - SuperGUIDA 2020 - Tutto quello che c'è da sapere.

Aggiornato il: 2 lug 2020

Dopo i tanti articoli scritti su www.lactosolution.com/blog e tante domande ricevute da persone intolleranti al lattosio come noi, abbiamo capito che è necessaria scrivere una breve guida -ma il più possibile completa- sull’argomento "intolleranza al lattosio". Qui troverai tutte le risposte che cerchi e, se dovessi avere ulteriori domande da porre, potrai farlo nei commenti del blog di Lactosolution.



Tratteremo i seguenti punti:

1) Intolleranza al lattosio: cosa è.

2) Capita l’intolleranza, inquadriamo il lattosio

3) I sintomi ed i disturbi che caratterizzano l’intolleranza al lattosio

4) I test per diagnosticare l’intolleranza al lattosio

5) I cibi che contengono lattosio, cosa mangiare e cosa non mangiare quando si è intolleranti al lattosio

6) La soluzione ai problemi di intolleranza al lattosio

7) A chi affidarsi per comprendere lo stato di intolleranza al lattosio e indagare eventuali altre patologie?

8) Farmaci contenenti lattosio

9) Negozi online che trattano prodotti senza lattosio

10) L’intolleranza al lattosio nei neonati e nei bambini

11) Situazione legislativa e associazioni a supporto degli intolleranti al lattosio

12) Alcune teorie sull'intolleranza al lattosio

1) Intolleranza al lattosio: cosa è.

L’intolleranza al lattosio è una disfunzione dell’organismo che comporta la mal-digestione del lattosio, lo zucchero presente nel latte e nei suoi derivati. E’ data dalla carenza dell’enzima lattasi, il catalizzatore preposto a processare il lattosio, ovvero a dividerlo in glucosio e galattosio per completare la digestione dello stesso nell’intestino. Non è una allergia, quindi non è corretto dire “allergia al lattosio”. L'allergia si può avere alle proteine del latte ma è una cosa diversa (e, ahimé, senza soluzione).

Purtroppo quasi tutte le persone andranno incontro all’intolleranza nel corso della vita perché è stato così per centinaia di migliaia di anni. Fino a poche migliaia di anni fa, infatti, (si pensa circa 7000) come razza umana non avevamo geni capaci di mantenere l’enzima lattasi in funzione dopo l’allattamento. Ovvero eravamo progettati per assumere latte solo nella primissima fase della nostra vita.

A causa dell’utilizzo sempre più massiccio di latte e derivati del latte anche in età adulta, il corpo dell’essere umano si sta adattando e quindi l’evoluzionismo ci sta spingendo a mantenere l’enzima lattasi anche dopo l’infanzia.

Oggi circa il 25% delle persone nel mondo hanno questi geni modificati, adattati ai tempi “moderni”, riuscendo a digerire bene latte e latticini. Il restante 75% è predisposto per l'intolleranza al lattosio e quindi diventerà intollerante nel corso della vita. La mancanza dei geni adibiti alla creazione dell'enzima lattasi prende il nome di intolleranza al lattosio primaria.

Indipendentemente dai geni, in alcuni casi l’intolleranza è passeggera. Può essere dovuta a terapie antibiotiche che hanno decimato la presenza di enzima lattasi o malattie e infiammazioni non croniche. In questo caso il corpo potrebbe tornare a produrre l’enzima e si parla di intolleranza al lattosio secondaria.

2) Capita l’intolleranza, inquadriamo il lattosio

Il lattosio è un disaccaride, una molecola formata da carbonio ed acqua che viene chiamato anche glucide o zucchero. Fa parte dei carboidrati oligosaccaridi ed è composto da due monosaccaridi: il glucosio ed il galattosio.


Altri carboidrati più semplici sono i monosaccaridi (glucosio e galattosio per l’appunto) ed altri più complessi sono i polisaccaridi, composti da più di dieci monosaccaridi ciascuno (come l'amido, il glicogeno e la cellulosa).


L'unica fonte naturale di lattosio è il latte umano o animale che rappresenta il 98% degli zuccheri presenti nel latte nonché circa il 5% sul totale della massa del latte.

Il lattosio viene usato nell’industria farmaceutica come eccipiente e nell’industria alimentare per la produzione di latte artificiale. Il lattosio viene usato anche come addensante, ammorbidente e dolcificante in alcune specifiche ricette.

3) I sintomi ed i disturbi che caratterizzano l’intolleranza al lattosio

I sintomi dell’intolleranza negli adulti o nei bambini sono gli stessi. Alcuni sono molto comuni ed alcuni si possono trovare in meno del 20% della popolazione intollerante. Erroneamente qualcuno potrebbe chiamarli “allergia al lattosio sintomi”.


intolleranza lattosio sintomi

I sintomi dell'intolleranza al lattosio più comuni:

  • Cattiva digestione e costipazione

  • Aumento della peristalsi

  • Flatulenza e meteorismo dai 15 minuti alle 3 ore dopo il pasto

  • Diarrea o feci poco formate da 1 ora a 3 ore dopo il pasto

  • Crampi addominali, mal di pancia, coliche fino alle 24 ore dopo il pasto

  • Senso di pesantezza e gonfiore addominale fino alle 36 ore dopo il pasto

I sintomi dell'intolleranza al lattosio meno comuni:

  • Giramenti di testa e cefalea

  • Nausea e vomito

  • Irritazioni cutanee o alla gola

  • Prurito

  • Tachicardia

  • Insonnia

  • Stitichezza

  • Irritabilità

  • Febbre

  • Rinite

  • Stanchezza

  • Diminuzione delle capacità uditive

  • Allergie

  • Dolore muscolare e articolare

  • Dolore prolungato all’addome

Da dove provengono questi sintomi? I responsabili sono i batteri buoni della flora intestinale del colon. A causa dell’assenza dell’enzima corretto, il lattosio attraversa senza alterazioni l’intestino tenue (naturale casa della lattasi) e entra nell’intestino crasso. Rimane quindi a questi microrganismi buoni il compito di liberarsene e, nel processo di fermentazione del lattosio, essi producono degli scarti come gas, idrogeno e metano, e alcune tossine. Queste ultime sostanze danno luogo a gonfiore ed ai dolori e odori a te noti.

I sintomi che affliggono i portatori di intolleranza al lattosio non sono però specifici, ovvero li puoi avere anche a fronte di altre patologie come ad esempio: presenza di elicobatterio (Helicobacter Pylori), morbo di Crohn, sindrome dell’intestino irritabile (ISB)... qui spieghiamo quali nel dettaglio (LINK).

4) I tests per diagnosticare l’intolleranza al lattosio

Tra i tests per l’intolleranza al lattosio, il più famoso e più usato è il Breath Test, anche detto test del respiro: viene somministrato al soggetto un quantitativo di lattosio in polvere disciolto in un bicchiere d’acqua e viene controllato il valore di idrogeno nel respiro a intervalli regolari nelle 4 ore successive.


breath test lattosio - test del respiro

Un valore in aumento di più di 20 parti per milione di H2 denota un malassorbimento del lattosio e quindi una condizione di intolleranza (che puo’ essere reversibile. Il test non indica se saremo per sempre intolleranti o è una condizione passeggera).

Viene eseguito in ospedale o presso alcuni laboratori di analisi. Qui il LINK con la descrizione dettagliata.


Oggi c'è un nuovo tipo di Breath Test che sempre più ospedali stanno offrendo e che, vista la apparente maggiore qualità e semplicità di esecuzione, abbiamo voluto proporre anche nei nel nostro shop online (www.lactosolution.com/shop). Questa nuova metodologia sfrutta il Carbonio 13 anziché l'Idrogeno e prende il nome di C13 Breath Test o Breath Test al Carbonio.

Nel caso del Breath Test al Carbonio la quantità di lattosio da dover ingerire è la metà rispetto al Breath Test all'idrogeno e la durata anch'essa è dimezzata. Noi proponiamo un test da effettuare a casa, del tutto uguale a quello offerto dai migliori ospedali...meglio andare in bagno a casa che in corsia!