FCC, ALU, Unità Lattasi e quantità di enzima da assumere. Un mistero finalmente risolto!


Abbiamo già affrontato lo studio dell’enzima lattasi generico qui. Abbiamo poi approfondito i diversi tipi di principio attivo di enzima lattasi qui.

Ora è il momento di concentrarsi sul quantitativo di enzima offerto nei prodotti in commercio e su quanto assumerne.

Che si parli di lattasi o di beta-galattosidasi (per saperne di più clicca qui), i concetti che espongo ora parlando di enzimi e di intolleranza al lattosio sono validi in entrambi i casi.

Quando ho iniziato a studiare questi integratori, da intollerante al lattosio, ho scoperto che non vi è una definizione univoca e chiara della quantità di enzima contenuto in una dose commerciale (una compressa, una capsula, in generale..un integratore nutrizionale).


Alcuni produttori di integratori, infatti, utilizzano una nomenclatura internazionale FCC ed altri italiana UL, altri ancora scrivono ALU e altri U! Persone competenti del settore mi hanno aiutato a capire.

Cerco di spiegarlo in maniera semplice, i tuoi commenti mi faranno intendere se ho fatto un buon lavoro o meno.

1° FCC - Food Chemical Codex

Questa è la dicitura più usata, sarà facile trovare nelle confezioni di integratori la scritta FCC accanto al numero dichiarato.

Essa identifica, secondo uno standard internazionale, l’attività enzimatica, ovvero la capacità dell’enzima di svolgere il suo compito di scissione del lattosio in glucosio e galattosio.

Nello specifico tecnico, viene misurata la quantità di enzima che riesce a liberare di 1 micromol di 1 substrato (o-nitrofenolo) per minuto, alla temperatura T=37°, e alla condizione di acidità pH= 4.5.

In realtà la dicitura più corretta sarebbe "FCC ALU" in quanto FCC richiama uno standard valido per diversi tipi di ingredienti alimentari come gli oli vegetali, il fruttosio, il siero di latte e gli amminoacidi, agenti aromatizzanti, vitamine e ingredienti alimentari funzionali, e solo l’aggiunta ALU ci indica che si sta parlando di lattasi.

2° ALU - Acid Lactase Unit

Anche se possiamo trovarlo scritta da sola, l'abbreviazione ALU senza compagnia di altri termini non è corretta. Essa si rifà allo standard FCC appena spiegato ed è quindi equivalente a FCC.

E’ corretto quindi scrivere "FCC ALU".

Possiamo trovare spesso la dicitura ALU/g, che esprime la concentrazione ovvero la quantità di enzima su grammo di principio attivo. Questo valore non indica la quantità di enzima presente in un prodotto, quindi le confezioni che riportano solo questo dato non sono chiare.

Addirittura, in alcune confezioni, ho trovato la scritta ALU come unità di misura accanto ad un dato numerico di 10'000 o 100'000. In questo caso l'errore è evidente e la dicitura non poteva che riferirsi ad un valore in ALU/g.

Sembra esserci quindi confusione anche tra i produttori o, almeno, tra i compilatori dei testi delle confezioni degli integratori.

Questo causa entropia nell’utente e, se non si è esperti, si finisce ad interpretare le etichette erroneamente.

La concentrazione suddetta infatti varia da 10'000 ALU/g a 160’000 ALU/g. Per quanto detto ALU/g è equivalente a FCC/g.

Cosa ci dice questo valore, in pratica?

All’utilizzatore poco o nulla. Al produttore invece indica quanto sarà grande la compressa di enzima.

Facciamo un esempio per quel che riguarda ALU/g:

LACTOSOLUTION 15000 contiene enzima lattasi da Aspergillus da 100’000 ALU/g.

Questo valore equivale a 100 ALU/mg (siamo passati da grammi [g] a milligrammi [mg]).

Volendo proporre 15’000 FCC in una singola dose di prodotto quanti mg di enzima ci servirebbero?

Si calcola subito: quantità di enzima in FCC da proporre fratto la concentrazione, ovvero 15’000/100 = 150 mg.

Ecco perché in LACTOSOLUTION 15000 trovate scritto 150 mg di enzima lattasi da Aspergillus per ogni compressa.

Ricapitolando, caso 1 (reale):

Quantità enzima lattasi in FCC: 15’000 FCC ALU

Quantità enzima lattasi in peso: 150 mg

Concentrazione: 100’000 ALU/g

Dimensione compressa: 7 mm

Peso compressa: 220 mg (compresi eccipienti)

Se invece avessimo usato lattasi da 10’000 ALU/g (equivalente a 10 ALU/mg)?

Avremmo dovuto creare compresse con, all’interno, 1500 mg di enzima (1,5 g = 15’000/10) per avere la stessa capacità di digerire il lattosio.

La nostra compressa risulterebbe molto più grande, passando magari dai 7 mm di diametro ai 12 mm.

Compreresti una compressa che non riusciresti a mandare giù?

Ricapitolando, caso 2 (immaginario, ipotetico):

Quantità enzima lattasi in FCC: 15’000 FCC ALU

Quantità enzima lattasi in peso: 1500 mg = 1,5 g

Concentrazione: 10’000 ALU/g

Dimensione compressa ipotetica: 12 mm

Peso compressa ipotetico: 2000 mg = 2 g (compresi eccipienti)

3° U o UL - Unità Lattasi

Spesso, spessissimo, puoi torvare sulle confezioni scritto “Unità Lattasi” o “U” o, ancora “UL” vicino al numero che esprime "la potenza" dell'integratore (da 500 a 15000).

Queste sono diciture italianizzate delle suddette FCC e ALU, risultando quindi del tutto equivalenti a FCC ALU.

Se invece, come già preannunciato, accanto ad U o UL trovi delle cifre simili a 100'000, significa che il produttore ha fatto confusione e quel valore si riferisce a ALU/g. In questo caso non hai altra via per conoscere il quantitativo in FCC ALU della compressa se non comparando il valore in "mg" riportato in etichetta (dato obbligatorio per legge) e usando la formula inversa a quella applicata negli esempi.

Viste le 3 diciture, possiamo trarre le nostre conclusioni.

In via definitiva possiamo affermare che:

ALU = FCC = FCC ALU = UL = U

(valori da qualche centinaia a 15'000 per compressa)

diverso da ALU/g

(valori standard di 10'000, 100'000 o 160'000)


Per completezza di contenuto e per fornire esempi reali, riportiamo quanto scritto sulle confezioni di due integratori largamente utilizzati:

LACDIGEST:


Principio attivo: Beta-galattosidasi

Quantità enzima dichiarato in “Unità”: 2’250, equivalente a 2’250 FCC ALU

Quantità enzima dichiarato in peso: 22,5 mg

Concentrazione: 100’000 ALU/g

PROLIFE ZERO LATTOSIO:


Principio attivo: Lattasi

Quantità enzima dichiarato in “U”: 4’500, equivalente a 4’500 FCC ALU

Quantità enzima dichiarato in peso: 45 mg

Concentrazione: 100’000 ALU/g

LACTOSOLUTION 15000:


Principio attivo: Lattasi

Quantità enzima dichiarato direttamente in “FCC ALU”: 15'000

Quantità enzima dichiarato in peso: 150 mg

Concentrazione: 100’000 ALU/g

Ancora una volta, attenzione al principio attivo! (leggete qui)

Sembrerebbe ora semplice capire quale quantità di lattasi necessitiamo per digerire una certa grammatura di lattosio, ma non è così.

Ricordiamo (lo abbiamo trattato qui) che la digestione del lattosio dipende dai seguenti fattori, oltre che dalla quantità di lattasi assunta:

• La quantità di lattasi che il corpo produce

• La quantità di lattosio che mangerete

• La capacità di digestione degli alimenti

A questi aggiungiamo, entrando nel tecnico, la capacità che ha l’enzima di giungere, senza compromettere la sua funzionalità, nell’intestino. E’ infatti nell’intestino che avviene la scissione del lattosio ed è qui che dobbiamo fare arrivare l’aggiunta di lattasi.

Da cosa dipende il raggiungimento del punto giusto, nel momento giusto, dell’enzima assunto?

Da due fattori principali: dalla capacità del nostro stomaco di attaccare le sostanze che gli arrivano dalla bocca e dal confezionamento (capsula a rilascio ritardato, capsula a rilascio immediato, bustina, compressa..).


E’ ora più chiaro perché una compressa di enzima è da assumersi contestualmente al pasto ed invece una capsula, generalmente, è consigliata da assumere un’ora prima, differentemente da quando consigliato dall'orologio!

La cellulosa della capsula è più resistente agli acidi dello stomaco e il rilascio dell’enzima avviene con un ritardo, soprattutto se la capsula è stata studiata per un rilascio posticipato (capsule a rilascio ritardato).

Ciò non cambia che l’enzima, prima o dopo, si ritroverà nelle stesse condizioni e dovrà passare indenne lo stomaco. Tramite degli studi empirici possiamo dire che il 30% almeno dell’enzima non raggiunge l’intestino.

Ecco quindi un primo fattore fondamentale che fa sballare le nostre formule sulla capacità di un prodotto, con un certo "peso" di lattasi, di farci digerire un alimento contenente un certo peso di lattosio.

Per quanto riguarda la quantità di enzima lattasi che il nostro corpo produce naturalmente, possiamo riferirci al Breath Test. Esso ci dà un'immagine del secondo fattore che inficia i nostri calcoli sulla funzionalità della lattasi in base al lattosio ingerito.

Anche cosa mangiamo influisce sulla capacità dell'integratore, grazie al pH (qui l'approfondimento).

Assunte tutte queste ipotesi risulta estremamente difficile dare una risposta univoca sul tema. Possiamo però affermare che: il prodotto che può farci più probabilmente digerire il cibo con il lattosio che vogliamo assumere è quello ad alto contenuto di lattasi (valore FCC superiore a 12'000).

Fortunatamente esistono prodotti con 15’000 FCC ALU per dose. Questa quantità non comporta nessun effetto collaterale ma assicura una buona digestione anche in soggetti che non hanno produzione alcuna di lattasi all’interno del loro organismo.

Dimentica di essere intollerante. Prova LACTOSOLUTION 15000 ora.


Buon appetito!

Aggiornamento 21/05/2018

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