- Elisa Manzoni
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Intolleranza al lattosio e sindrome del colon irritabile: due condizioni cliniche diverse, sintomi simili.
Quando si parla di disturbi gastrointestinali esistono due condizioni cliniche che vengono spesso confuse: intolleranza al lattosio e sindrome del colon irritabile (IBS).
Entrambe le condizioni possono provocare gonfiore, dolori addominali, diarrea o stipsi e non è raro che chi ne soffre si chieda quale sia la vera causa dei propri sintomi. In realtà si tratta di due disturbi distinti, che non possiedono per forza comorbilità ma sono caratterizzati da manifestazioni cliniche che si sovrappongono, rendendo difficile la diagnosi e la gestione quotidiana.
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Intolleranza al lattosio: quando lo zucchero del latte diventa un problema.
L’intolleranza al lattosio è una condizione molto diffusa, caratterizzata dall’incapacità di digerire correttamente il lattosio, lo zucchero presente nel latte e nei suoi derivati. La causa è la carenza dell’enzima lattasi, che normalmente scinde il lattosio in glucosio e galattosio, due zuccheri semplici facilmente assorbibili.
Quando la lattasi è insufficiente, il lattosio non digerito raggiunge il colon e viene fermentato dai batteri intestinali. Questo processo produce gas e acidi organici responsabili di sintomi come gonfiore, meteorismo, crampi addominali e diarrea.
Non tutti i soggetti che soffrono di intolleranza al lattosio reagiscono allo stesso modo: alcuni tollerano piccole quantità di lattosio, altri manifestano sintomi anche con dosi minime.
La variabilità individuale dipende da fattori genetici, dalla composizione del microbiota e dalla sensibilità intestinale.

Sindrome del colon irritabile (IBS): un disturbo multifattoriale.
La sindrome del colon irritabile è un disturbo funzionale cronico dell’intestino, da studi epidemiologici emerge che nei paesi industrializzati Occidentali la prevalenza dell’IBS è generalmente stimata tra il 10 e il 15% della popolazione.
La sindrome è caratterizzata da dolore addominale ricorrente, diarrea, stipsi o alternanza, gonfiore e distensione addominale.
A differenza dell’intolleranza al lattosio, l’IBS è multifattoriale:
alterazioni della motilità intestinale, ipersensibilità viscerale, squilibri del microbiota, fattori psicologici come stress e ansia, solo per elencare alcune delle cause individuate.
Sintomi sovrapponibili: la fonte della confusione.
Molti sintomi dell’intolleranza al lattosio e dell’IBS sono simili e sovrapponibili: gonfiore, formazione di gas, dolore addominale e diarrea. Questo porta spesso a confondere le due condizioni e a generare difficoltà nel ricevere una diagnosi chiara e certa.
Nei pazienti con IBS, la sensibilità intestinale può amplificare i sintomi dell’intolleranza al lattosio, di contro il lattosio appartiene ai FODMAP cioè ai carboidrati fermentabili che possono peggiorare i sintomi dell’IBS.
Tuttavia, non tutti i pazienti con IBS sono intolleranti al lattosio.
Differenze chiave tra colon irritabile e intolleranza al lattosio.
Individuare la causa, o le cause, scatenanti è la chiave per arrivare ad una corretta diagnosi.
L’ intolleranza al lattosio è causata da un deficit di lattasi che può essere diagnosticato tramite esami specifici come il test del respiro al lattosio (Breath Test), il test di tolleranza al lattosio (esame del sangue), il test dell’acidità delle feci (nei bambini piccoli), ecc ecc per arrivare ad una dieta di esclusione/reintroduzione.
La sindrome IBS è invece classificata come disturbo funzionale multifattoriale e di conseguenza, essendoci più fattori che concorrono insieme all’espressione dei sintomi, può diventare più complesso diagnosticarla.
La diagnosi di IBS è clinica, basata sui criteri di Roma IV e sull’esclusione di altre patologie tramite esami mirati. Non esiste un test unico che confermi la sindrome, ma un percorso diagnostico che unisce anamnesi, criteri sintomatologici e indagini di esclusione.
I criteri di Roma IV si basano sulla diagnosi di:
- dolore o fastidio addominale ricorrente,
- associazione ad almeno due degli elementi elencati:
- relazione con la defecazione,
- cambiamento nella frequenza delle feci,
- cambiamento nella consistenza delle feci.
Esistono inoltre alcuni campanelli d’allarme che richiedono approfondimenti e che possono guidare nella diagnosi dell’IBS:
- perdita di peso inspiegabile,
- sangue nelle feci,
- anemia,
- febbre persistente.
Il ruolo del microbiota.
Il microbiota intestinale svolge un ruolo centrale in entrambe le condizioni cliniche ed una sua regolazione può contribuire al miglioramento dello stato di salute generale.
Nei soggetti che soffrono di intolleranza al lattosio, i batteri presenti a livello del microbiota intestinale fermentano il lattosio indigerito causando la produzione di gas.
La composizione del microbiota può amplificare la sensibilità intestinale e la produzione di gas; una modulazione mirata del microbiota, attraverso dieta e integratori, può contribuire a ridurre i sintomi.
Le strategie alimentari continuano comunque ad essere centrali nel trattamento di sintomi e nel miglioramento delle condizioni.
Limitare latte e derivati freschi, preferire formaggi stagionati e yogurt (che contengono meno lattosio), selezionare e consumare prodotti “delattosati” per l’intolleranza al lattosio,
seguire una dieta personalizzata eventualmente a basso contenuto di FODMAP, evitare eccessi di alcol/bevande gassate e dolcificanti, mantenere pasti regolari e bilanciati sono strategie di salute che apportano benefici indiscussi.

Integratori: un supporto utile.
Nutras Srl produce integratori che offrono e costituiscono soluzioni mirate nel caso di intolleranza al lattosio.
Lactosolution 15000 presenta tre differenti soluzioni ed opzioni di consumo per meglio adattarsi alla vita quotidiana e alle esigenze dei consumatori:
formato compresse, bustine monodose e porta pillole ricaricabile da portare con sè.
Lactosolution 15000 è un integratore alimentare a base di enzima lattasi con aggiunta di calcio: la lattasi aiuta nella digestione del lattosio ed il calcio aiuta la regolare funzione degli enzimi digestivi.
Questo enzima lattasi scinde il lattosio in glucosio e galattosio, zuccheri semplici che possono essere digeriti dall’intestino.
Strategia mirata al benessere.
L’intolleranza al lattosio e la sindrome del colon irritabile sono due condizioni distinte ma possono presentarsi nello stesso paziente. La chiave per affrontarle è una diagnosi accurata, che eviti restrizioni alimentari superflue e permetta di adottare strategie mirate.
La vera sfida consiste nel correggere lo stile di vita e nel selezionare con attenzione il giusto apporto di integratori, valutandone qualità e quantità. Chi propone soluzioni per favorire la digestione e modulare il microbiota deve puntare su prodotti di alta qualità, sia negli ingredienti che nelle formulazioni.
Per chi convive con queste condizioni, il percorso verso il benessere intestinale si fonda su personalizzazione, equilibrio e ascolto del proprio corpo.
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